AI per la sicurezza

Un agente fa quello che gli è concesso di fare.

Un agente AI legge i dati e le istruzioni nello stesso testo. Il perimetro delle azioni, gli accessi e i casi che richiedono una conferma si decidono in fase di progetto.

Oppure scriveteci: info@ggtechnologies.sm

1997
il primo progetto
18
anni nella manifattura
900
operatori nello studio
Il punto di partenza

Il rischio non è il modello. È quello che può toccare.

Un modello linguistico non distingue i dati che legge dalle istruzioni che riceve: sono lo stesso testo. Un documento, un messaggio di posta o una pagina web possono quindi contenere una richiesta che l'agente esegue come se arrivasse da voi. Si chiama iniezione di istruzioni — in inglese prompt injection — ed è la ragione per cui un agente si progetta a partire dai suoi poteri.

Il metodo è quello di qualsiasi applicazione che tocca dati aziendali: quali azioni può compiere, su quali sistemi, con quali credenziali e in quali casi serve l'approvazione di una persona. La scelta del modello viene dopo, e si può cambiare.

Un caso pubblico

CVE-2025-32711 ha una data, due valutazioni di gravità e un indirizzo dove chiunque può leggerlo. L'articolo che lo racconta.

Norme

GDPR e AI Act per il trattamento e per gli obblighi sui sistemi ad alto rischio; per i reati e la responsabilità civile legati all'AI, il D.Lgs. 160/2026.

Le persone

Chi userà gli strumenti impara a riconoscere una richiesta che non va eseguita: uso professionale dell'AI.

Sviluppo

Software progettato e sviluppato interamente in Europa.

Cosa costruiamo

Quattro decisioni che delimitano quello che un agente può fare.

Se i dati non possono uscire dall'azienda, il capitolo è un altro: come funziona l'AI on-premise. Per chi userà gli strumenti ci sono i corsi di formazione.

Il perimetro delle azioni

Ogni agente ha un elenco chiuso di operazioni disponibili: quello che sta fuori dall'elenco passa da una persona.

  • Gli strumenti a disposizione sono dichiarati uno per uno
  • Le operazioni sensibili chiedono una conferma
  • Ogni azione lascia una traccia consultabile

Accessi ridotti al necessario

Credenziali dedicate all'agente, con i permessi del compito che deve svolgere e niente di più.

  • Un'utenza per agente, distinta da quelle delle persone
  • Sola lettura dove basta leggere
  • Revoca immediata, senza toccare gli altri sistemi

Il luogo dell'elaborazione

Dove gira il modello è una decisione di progetto, e cambia chi risponde dei dati che l'agente legge.

  • Modelli sui vostri server quando i dati restano dentro
  • Mascheramento dei dati personali nelle architetture ibride
  • L'AI on-premise

La revisione di quello che è già in uso

Assistenti e automazioni collegati alla posta, ai file o al gestionale, riletti uno per uno.

  • Quali dati raggiunge ciascuno strumento
  • Dove manca l'approvazione di una persona
  • Un elenco di correzioni, in ordine di gravità
Come lavoriamo

Prima il perimetro, poi il modello. Mai il contrario.

01

Elencare le azioni

Quali operazioni l'agente compie da solo, e quali restano a una persona.

02

Assegnare gli accessi

Credenziali dedicate e permessi minimi per ogni sistema che l'agente tocca.

03

Provare gli abusi

Documenti e messaggi costruiti apposta per far deviare l'agente, prima della messa in esercizio.

04

Tenere la traccia

Registro delle azioni, revisione periodica e revoca rapida quando cambia qualcosa.

FAQ

Domande frequenti

Che cos'è l'iniezione di istruzioni?

È una richiesta nascosta dentro un documento, un messaggio o una pagina web, che l'agente legge ed esegue come se arrivasse da voi. La difesa sta nei poteri: se l'agente non può disporre un pagamento o cancellare un archivio, una richiesta nascosta non ottiene nulla.

Posso collegare un assistente alla posta aziendale?

Sì, ed è una decisione di architettura più che una configurazione: quali cartelle legge, che cosa può inviare, quali messaggi richiedono una conferma. La differenza fra una prova e un servizio in esercizio sta in queste risposte.

Uso già strumenti AI comprati altrove: potete rivederli?

Sì. La revisione elenca, per ogni strumento, quali dati raggiunge, quali azioni compie da solo e dove manca l'approvazione di una persona. Quello che ne esce è un elenco di correzioni in ordine di gravità, con il lavoro che ciascuna richiede.

Un modello in locale basta a mettere in sicurezza un agente?

No, e le due cose rispondono a domande diverse. Il modello in locale decide dove vengono elaborati i dati; il perimetro decide che cosa l'agente può fare. Un agente che gira sui vostri server può comunque scrivere nei vostri sistemi.

Come faccio a sapere che cosa ha fatto l'agente?

Dal registro: ogni azione lascia il momento, l'operazione e i dati toccati. È anche il modo in cui si misura se sta facendo il lavoro per cui è stato messo lì.

Avete un agente AI collegato ai vostri sistemi?

Descriveteci che cosa fa oggi e a che cosa accede. Da lì si capisce dove serve un perimetro e dove serve una conferma.